Virus di immunodeficienza delle scimmie
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Il Virus dell'immunodeficienza delle scimmie è un retrovirus che è in grado di infettare almeno 45 specie africane di primati non umani. Basato sulle analisi dei ceppi trovati in quattro specie di scimmie dell'isola di Bioko si è concluso che il SIV è presente nelle scimmie da circa 32.000 anni. Inoltre si ritiene che i ceppi di tre di queste specie, SIVsmm nei Lophocebus, SIVgor nei gorilla e SIVcpz negli Pan paniscus, abbiano passato negli esseri umani, provocando l'HIV-1 e l'HIV-2, due sottotipi dell'HIV. Secondo lo studio, la via più probabile di trasmissione dell'HIV-1 all'uomo è stato il contatto con il sangue infetto di scimmie che in Africa vengono cacciate per la carne. Quattro sottotipi di quest'ultimo si sono originati, probabilmente, attraverso quattro trasmissioni separate di SIV all'uomo, e il ceppo M risultante infetta più persone nel mondo.
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